Centro Internazionale Implantologia Como – Dir. San. Prof. Tiziano Testori

Il tumore del cavo orale

Il tumore del cavo orale è una malattia altamente invasiva ed invalidante.
Questo tipo di tumore si sviluppa più frequentemente su lingua e mucosa delle guance e sul pavimento della bocca.
Fino al 40% dei casi possono essere preceduti dalla presenza di lesioni “pretumorali”

CHI COLPISCE

Nella popolazione italiana, i carcinomi del cavo orale rappresentano :

  • 7% di tutti i carcinomi nell’uomo
  • 1% di tutti i carcinomi nella donna
  • 12 nuovi casi per anno ogni 100.000 abitanti
  • 9 morti anno (maschi tra 35-64 anni) ogni 100.000 abitanti
  • 2 morti anno (femmine tra 35-64 anni) ogni 100.000 abitanti

I FATTORI DI RISCHIO

Lo sviluppo del tumore è legato nel 75% dei casi ad:

  • abuso di alcol e fumo; la combinazione di queste due abitudini voluttuarie aumenta il rischio di sviluppare la malattia di ben 15 volte.
  • Una cattiva igiene orale incrementa ulteriormente questo rischio.
  • Altri fattori sono:
  • microtraumi ripetuti (denti scheggiati o fratturati, protesi incongrue, abitudini viziate o traumatismi da morsicatura ripetuta)
  • una dieta povera di verdura e frutta
  • l’infezione da Papilloma Virus Umano (HPV16-18)

LE LESIONI SOSPETTE

Le mucose del cavo orale hanno normalmente un aspetto roseo;

  • chiazze bianche (leucoplachie-Lichen planus)
  • chiazze rosse (eritroplachie)
  • vegetazioni (papillomatosi)
  • ulcerazioni e lesioni facilmente sanguinanti (lichen erosivo) possono essere un campanello d’allarme e devono essere segnalate all’odontostomatologo qualora non scompaiano spontaneamente entro 15 giorni.

LA PREVENZIONE

La prevenzione del tumore del cavo orale si attua

  • Non fumare e non abusare di alcolici
  • Assumere una dieta ricca di frutta e verdura
  • Mantenere una scrupolosa igiene orale
  • Eseguire visite professionali periodiche
  • Eseguire l’auto-esame del cavo orale e segnalare lesioni sospette

Una diagnosi tardiva significa ridurre la possibilità di guarigione ed affrontare terapie più complesse.

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